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Report regionale Caritas

Report su povertà ed esclusione sociale dall’osservazione delle Caritas della Sardegna

Le situazioni di disagio osservate nei Centri di ascolto delle Caritas della Sardegna

Nella prima parte vengono illustrati e commentati i dati conferiti dai Centri Caritas della Sardegna aderenti al “database nazionale” della Caritas Italiana, rilevati tra il 2015 e il primo semestre del 2016 attraverso l’ascolto, l’osservazione e il discernimento delle storie delle persone in condizioni di disagio,

mentre nella seconda si propone “una presa di posizione” delle Caritas sarde riguardo al tema povertà.

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La stessa rete dei Centri di ascolto della Caritas della Sardegna, nel corso del 2015, ha ascoltato una o più volte 7.867 persone; molto spesso portatrici di un disagio familiare, il che farebbe moltiplicare tale indicatore a cifre ben più elevate. In più si tratta della cosiddetta “punta di un iceberg”, in quanto molte persone non conoscono i servizi offerti dalla rete Caritas e tante altre – per pudore – non hanno il coraggio di chiedere aiuto.

report2015_tab1-1Prima parte

  • I dati Caritas: alcune considerazioni di carattere generale
  • L’osservazione degli operatori Caritas sui bisogni delle persone ascoltate
  • Le richieste delle persone ascoltate
    • 44.676 registrazioni di richieste di aiuto
  • Gli interventi della “rete Caritas”
    • 42.483 registrazioni di intervento

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  • I bisogni dei cittadini stranieri
  • Focus sui NEET rivoltisi ai Centri di ascolto Caritas della Sardegna
    • giovani che non studiano, non si formano e neppure lavorano: una sorta di “orologeria generazionale” che ipoteca le prospettive di sviluppo del capitale umano e sociale della Sardegna.
  • I NEET nei Centri di ascolto Caritas della Sardegna: alcune voci dei protagonisti

 Seconda parte

Cosa inducono a fare i dati della Caritas su povertà ed esclusione sociale?

  • Far maturare una maggiore e migliore consapevolezza sul problema della povertà (sulla sua reale dimensione e sulle molteplici ripercussioni sul versante della coesione sociale e del bene comune), affinché non si consideri lo stesso come inevitabile e incontrastabile
  • Suscitare una responsabilità diffusa e a vari livelli, da quello personale dino al livello istituzionale e politico, passando per i corpi intermedi dei gruppi sociali, delle associazioni e delle stesse famiglie.

La Caritas in Sardegna, raccogliendo l’impulso derivante dal livello nazionale, aderisce alla “Alleanza regionale contro le povertà” attraverso cui ribadire nelle sedi opportune l’urgenza di un piano multidimensionale di contrasto alla povertà rivolta a tutte le famiglie in condizioni di povertà assoluta. caritas-delegazione-regionale