Sede per tanti anni della vita di clausura delle Sorelle Povere di Santa Chiara, meglio conosciute come Clarisse, l’ex monastero situato ad Alghero in località Montagnese riaprirà al culto da Sabato 13 Giugno.
Da qualche mese il Vescovo Mauro Maria Morfino ha accolto in Diocesi l’Ordine religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, trovando nella struttura il luogo più adatto per l’Opera residenziale.
Il 13 Giugno alle ore 21.00 sarà proposto un momento di preghiera con il Rosario meditato, seguito dalla S. Messa presieduta dal Vescovo Morfino.
L’Istituto maschile dei Servi nasce nel 1991, e prevede anche un ramo femminile creato nel 1996, mentre la Famiglia del Cuore Immacolato di Maria è stata ufficialmente riconosciuta nel 2005, dall’allora Vicario di sua Santità in Roma, il Cardinal Ruini. Il loro carisma si rifà all’esperienza e all’esempio dei tre Pastorelli di Fatima – Francesco, Giacinta e Lucia – i primi due canonizzati da Papa Francesco nel 2017, mentre Lucia è venerabile ed è in corso la causa di beatificazione. «La Madonna – spiega il superiore Padre Aldo Travaglione – ha chiesto ai tre Pastorelli, e a tutti quelli che vogliono accogliere questo messaggio, preghiera, riparazione, una vita sacramentale autentica e la consacrazione al suo Cuore Immacolato, come rifugio e via per arrivare a Dio». I Padri si dedicano quindi alla formazione catechetica e spirituale, per ridare contenuti alla fede, con un’attenzione particolare ai bambini, ai giovani e alle famiglie.
La foggia del loro abito è quella monacale. Le maniche larghe richiamano la vita comunitaria. Il colletto romano richiama il quarto voto perché, oltre ai tre voti di povertà, castità e obbedienza, i Servi professano anche quello di fedeltà al Santo Padre e al suo Magistero. Il colore nero indica il distacco dalla mondanità. Lo scapolare è segno della consacrazione alla Vergine Maria, richiamando l’ultima apparizione di Fatima, quella del 13 ottobre 1917, in cui la Madonna si è manifestata anche vestita dell’abito del Carmelo. La cintura simboleggia la castità e il Rosario, che vi è attaccato, richiama la devozione alla preghiera.
Dal giorno della riapertura i Padri garantiranno l’accesso al luogo di culto tutti i giorni dalle 7.30 alle 20.00 con la disponibilità per le Confessioni. La Santa Messa dal Lunedì al Sabato sarà celebrata alle 18.30, mentre la Domenica e i festivi alle 19.00; mezz’ora prima della Celebrazione Eucaristica si pregherà il Rosario mentre tutti i giovedì dopo la Santa Messa ci sarà la possibilità di vivere l’Adorazione Eucaristica.

